Occhiali neri: il ritorno di Dario Argento

Un nuovo film in cui dirigerà la figlia Asia
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Siamo solo agli albori del ventennio, ma questo 2020 sembra regalarci un sorprendente ritorno alla regia. Esatto, stiamo parlando del Maestro del Brivido, altresì chiamato l’Hitchcock italiano, in poche parole: Dario Argento. Ricevuto lo scorso marzo il Premio Speciale alla Carriera ai David di Donatello, il regista è pronto a dirigere sua figlia Asia sul set di Occhiali Neri- Black Glasses, pellicola dalla tormentosa esecuzione ma che finalmente sembra prendere vita. Difatti, nel 2002, il progetto capitolò a causa del fallimento della casa di produzione di Vittorio Cecchi Gori, eppure Argento pare non essersi dimenticato del lungometraggio. La trama segue le peripezie di una prostituta e di un orfano capitati a Venezia sulle tracce di un pericoloso assassino. Nonostante siano otto gli anni trascorsi dal discutibile  Dracula 3D, questa volta le carte in tavola sembrano far presagire bene coerentemente con quanto affermato dalla figlia, che ha annunciato trattarsi di un giallo all’italiana, terreno un tempo esplorato magistralmente dal padre. Al contrario di quanto si possa pensare, i flop delle ultime due pellicole non hanno scoraggiato il romano, che andando contro corrente, ha intrapreso il proprio debutto alla regia nel mondo del teatro e ha sperimentato dialogare con altri fronti come lo dimostrano le recenti esperienze narrative Paura, romanzo noir edito da Einaudi e la stesura di Profondo nero numero 383 di Dylan Dog. Quod erat demonstrandum, la passione non è mai scomparsa, anzi è più viva che mai, pronta a sgorgare da quello che potrebbe rivelarsi il capitolo conclusivo di una carriera sensazionale.