Yakuza Apocalypse in Blu Ray per Midnight Factory

Una clip in esclusiva dal backstage

Il prossimo 25 maggio uscirà per la Midnight Factory distribuita da Koch Media la limited edition in Blu Ray di uno dei capolavori di Takashi Miike, il folle, schizofrenico, ultraviolento Yakuza Apocalypse, di cui vi offriamo in esclusiva un brano del making of presente tra gli extra. Il genio del regista giapponese ha sintetizzato, in questo film del 2015, il noir e l’horror, fondendo insieme gangster e vampiri. «Quando mi chiedono perché ho unito due temi così differenti come lo yakuza-movie e i succhiasangue, che si direbbero cose agli opposti, amo rispondere facendo il paragone del gelato. Quando vai a comperare un gelato, spesso chiedi due o tre gusti diversi, che ne so… il pistacchio, il cioccolato o il limone. Il sapore che si crea mangiando questi differenti componenti è qualcosa di nuovo e di gradevole. Così per me è lo stesso a proposito della fusione di elementi e generi diversi in un film». Takashi Miike non ha pianificato né studiato a tavolino di realizzare una storia così fuori controllo come quella di Yakuza Apocalypse: gli è venuta naturale, seguendo un processo istintivo che è il suo normale modus operandi nel cinema: «Non mi piace quando un film riesce esattamente come lo hai pensato. Preferisco che ci sia una percentuale di assoluto imprevisto che può portare il tuo lavoro verso risultati differenti. In questo c’è sempre qualcosa di molto eccitante, c’è la magia del film che è un po’ come se avesse scelto lui che cosa essere, come se avesse avuto una sua volontà».

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Yakuza Apocalypse è stato scritto da Yoshitaka Yamaguchi, un ex allievo di Miike, il quale di lui ha detto: «Ho conosciuto Yamaguchi quando ancora era uno studente e qualcuno me lo aveva presentato perché potesse lavorare in un mio film: lui voleva questo a tutti i costi. E così è diventato nel tempo mio assistente, abbiamo trascorso molto tempo insieme. La sua sceneggiatura di Yakuza Apocalypse penso che lui l’abbia scritta come se fosse il film ideale che Yamaguchi avrebbe voluto che io facessi». Miike ha spesso e volentieri usato nei suoi film personaggi della yakuza, la mafia giapponese, e al di là del fatto che si tratta di un elemento molto commerciale in Giappone, che produttori, distributori e pubblico prediligono, il regista ha spiegato che lo stile di vita di questi personaggi è dominato dalla velocità, dalla frenesia e dall’istinto, che cinematograficamente si prestano a un adattamento efficace: «Uno yakuza può fare nell’arco di una sola notte quello che altre persone farebbero nel corso di anni e questo li rende dei soggetti molto interessanti, anche perché sono individui normali, come tutti gli altri, di base, ma con questa caratteristica della velocità in più».

 

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