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Sopravvissuto – The Martian

2015
Titolo Originale:
Sopravvissuto - The Martian
REGIA:
Ridley Scott
CAST:
Matt Damon (Mark Watney)
Jessica Chastain (Melissa Lewis)
Kristen Wiig (Annie Montrose)

Il nostro giudizio

Sopravvissuto – The Martian è un film del 2015, diretto da Ridley Scott

Invece che Salvate il soldato Ryan, salvate il botanico Mark. Tanto sempre di Matt Damon si tratta; solo che stavolta, in Sopravvissuto – The Martian, il Nostro viene dimenticato nello spazio e, per la precisione, su Marte. Che è successo? È successo che Mark/Matt faceva parte di una missione NASA, travolta all’improvviso da una tempesta di sabbia marziana e che una parabola, sradicata dalla propria base, lo ha centrato in pieno petto catapultandolo chissà dove. Gli altri lo pensavano bell’e che defunto e, con qualche lacrimuccia (soprattutto di Jessica Chastain) e un po’ di rammarico, sono saliti sul loro razzo a motore, destinazione Terra. Peccato che Mark non sia morto. Ferito e frastornato, il Nostro torna alla base spaziale, si cuce la ferita come Rambo e, poi, carico di tanto entusiasmo e buone speranze, pensa al da farsi. Primo: il cibo. Mark trasforma la base in una serra di patate che coltiva pazientemente concimandole coi propri escrementi. Del resto, se non lo sa fare lui che è botanico… Secondo: contattare casa. Costruendo una specie di arnese, che anche cercare di spiegare è impresa impossibile, riesce a farsi sentire dagli attenti ricercatori della NASA che lo davano per spacciato.

Hippie-hippie-urrà! Beh, mica tanto. La prossima missione su Marte è prevista solo tra quattro anni e, se anche si partisse subito, il tempo per raggiungere il Pianeta Rosso sarebbe tale che del povero Mark/Matt non resterebbero manco le ossa – a meno che, ovviamente, non arrivi prima un Matthew McConaughey qualsiasi in viaggio nel cosmo per la salvare Patria e famiglia… ma questo è un altro film, o no?. Cosa fare allora? La soluzione è di fronte agli occhi di tutti e, prima o poi, ci arrivano anche gli spettatori e persino gli scienziati della NASA, ma qualche istante dopo. Del resto, una cosa simile (con tanto di membri dell’equipaggio di soccorso che salutano col fazzoletto i cari dallo schermo) la si era già vista in Deep Impact e Armageddon. Ma siamo solo all’inizio, perché nulla si risolve facilmente, e il Damon Spaziale viene lanciato nell’atmosfera con un razzo talmente improbabile e raffazzonato da far sembrare l’atterraggio terrestre di Sandra Bullock in Gravity qualcosa di assolutamente plausibile… Ma non è questo il problema di Sopravvissuto – The Martian

Sopravvissuto – The Martian è un film di fantascienza che non cerca la verosimiglianza, ma l’intrattenimento, ed è pure legittimo. Tratto da un romanzo di Andy Weir, il film è stato scritto da quel Drew Goddard (World War Z) che qualcosa di intelligente l’aveva fatto insieme a Joss Whedon con Quella casa nel bosco, ma che qui, come Whedon in The Avenger, si piega alle regole dello showbiz americano. E a dar fastidio, è, infine, proprio l’ipocrisia (americana?) di fondo, dove un intero mondo partecipa alle disavventure di un singolo uomo abbandonato su Marte; dove nazioni solitamente agli antipodi, come Cina e America, si uniscono in una sorta di disinteressata fratellanza fuori orbita; dove uomini e donne, tronfi di coraggio e scelleratezza, sono pronti all’estremo sacrificio purché non si dica mai “lasciamo indietro qualcuno”. E, ipocrisia delle ipocrisie, mentre, oggi più che ieri il mondo occidentale affoga nel sangue del proprio egoismo, Hollywood celebra, ingenuo (o ruffiano), ancora la parabola dell’uomo qualunque capace di partorire la vita dalla propria merda. Peccato che spesso la merda è solo merda e anche al cinema puzza. Ps. Il film l’ha diretto Ridley Scott, ma non cambia nulla, come il 3D del resto… Ah, ieri mattina è stata data la notizia che su Marte c’è l’acqua…