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Loro 1

2018
Titolo Originale:
Loro 1
REGIA:
Paolo Sorrentino
CAST:
Toni Servillo (Silvio Berlusconi)
Elena Sofia Ricci (Veronica Lario)
Riccardo Scamarcio (Sergio Morra)

Il nostro giudizio

Loro 1 è un film del 2018, diretto da Paolo Sorrentino.

Loro, è un racconto di finzione, in costume, che narra di fatti verosimili o inventati, in Italia, tra il 2006 e il 2010.” Sin dal’inizio di Loro 1, Sorrentino mette la mani avanti. Dopo aver già trattato personaggi legati al mondo della politica, come per esempio Giulio Andreotti nello straordinario Il Divo, il regista torna a raccontare il degrado italiano attraverso un altro personaggio importante: Silvio Berlusconi (Toni Servillo). Diviso in due parti, Loro è destinato a creare scalpore, non solo per il suo protagonista, ma anche per il modo in cui Sorrentino racconta l’intera vicenda.

Attraverso una grande quantità di personaggi, ognuno ambizioso a modo suo, il film narra un momento storico avvalendosi di una visione molto sintetica, ma al tempo stesso spiazzante. Una rappresentazione di un mondo decadente, in cerca di fama e disposto a tutto pur di ottenere ciò che vuole. Ne è un valido esempio il personaggio interpretato da Riccardo Scamarcio, ovvero Sergio Morra, a cui Sorrentino dedica il settanta per cento del film. Un uomo affascinante, avido e desideroso di approfondire, scena dopo scena, la figura di Silvio Berlusconi. La sua è una prova attoriale davvero convincente, sviluppata nella prima parte che, per atmosfere e personaggi, ricorda un altro film dello stesso regista: La grande bellezza. Sembra quasi un proseguimento dello stesso film, ma senza il carisma e l’eleganza del suo protagonista, Jep Gambardella; a lasciare davvero stupiti, è lo stile con cui vengono narrate le vicende. Fra le numerose influenze del regista non può mancare il nome di Martin Scorsese, in particolare alcune scene che richiamano fortemente il divertimento sboccato di The Wolf Of Wall Street.

Con Loro 1 Sorrentino costruisce un universo spiazzante, ma purtroppo, facilmente riconoscibile, grazie a una sceneggiatura che non ha paura di osare e che lavora bene sul concetto di attesa. Il personaggio principale, interpretato da Toni Servillo, non entra subito in scena, bisogna ammetterlo, ma quando arriva, con il suo modo di fare tremendamente stereotipato ed eccentrico, il film ha già dimostrato così tanto coraggio da permettersi ciò che vuole. Soprattutto grazie a un’ironia che funziona sin dalle prime battute e un cast in splendida forma, che diventano una valida opportunità per riflettere su una nazione pigra e spaventosamente manipolabile. Impossibile non soffermarsi sulla regia che, unita alla fotografia di Luca Bigazzi, è in grado di regalare immagini bellissime e destinate a durare nel tempo. Nonostante tutto ci troviamo solamente a metà. Per approfondire realmente il discorso, dobbiamo aspettare inevitabilmente la seconda parte, Loro 2, che uscirà nelle sale italiane il 10 maggio. Tuttavia non possiamo fare a meno di giudicare una prima parte disorientante, in senso buono, e che conferma, ancora una volta, la straordinaria capacità che ha Paolo Sorrentino nel riscrivere un personaggio senza emettere giudizi e adottando il tono della tenerezza.