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Le regole del delitto perfetto – Stagione 1

2014
Titolo Originale:
How to Get Away with Murder
CAST:
Viola Davis (Annalise Keating)
Billy Brown (Nate Leahy)
Alfred Enoch (Wes Gibbins)

Il nostro giudizio

Le regole del delitto perfetto – Stagione 1 è una serie TV del 2014, trasmessa in Italia nel 2015, ideata da Peter Nowalk.

Risultato dello scambio di ruoli tra il produttore di Grey’s Anathomy Peter Nowalk e la sua ideatrice Shonda Rhimes (qui nelle vesti di produttrice), Le regole del delitto perfetto – Stagione 1 è un thriller a sfondo giuridico che ha saputo raccogliere numerosi consensi da parte del pubblico ma che, volendo ben guardare, sembra non avere le carte in regola per differenziarsi in maniera significativa dall’enorme numero di serie televisive che il mercato americano sta ormai producendo. La serie racconta la vita (lavorativa e privata) dell’avvocato Annalise Keating che, divisa tra il lavoro in aula e quello dietro la cattedra universitaria, affronta, insieme ai suoi cinque migliori studenti, i casi più disparati. Il loro legame è reso però inscindibile da un omicidio. Il ritrovamento del cadavere di una ragazza incinta in una cisterna sul tetto di una palazzina unirà le sorti di tutti coloro che ruotano attorno alla vita dell’avvocato.

Annalise, interpretata da una superlativa Viola Davis, è una donna forte, innamorata di un marito che ha da tempo smesso di ricambiare lo stesso sentimento. Il suo lavoro consiste nell’assistere chiunque chieda il suo aiuto, senza preoccuparsi, per quanto gravi possano essere le accuse, della colpevolezza o meno dell’assistito. Pronti a discutere a ogni puntata  su quanto valga la pena seguire la propria insegnante, i cinque studenti si ritrovano così a risolvere i singoli casi di puntata attraverso ripetitive intuizioni e una rapidità di esecuzione in grado di far cadere, sotto i colpi di un ritmo frenetico, la sospensione dell’incredulità. I personaggi che ruotano attorno alla protagonista di Le regole del delitto perfetto – Stagione 1 sono stilizzati, descritti con superficialità e caratterizzati da pochi e chiari elementi che non perdono tempo in sfumature: Wes l’idealista, Connor l’arrivista, Laurel l’emotiva, Michaela l’ambiziosa, Asher il ricco, Frank il misterioso e Bonnie la fragile assumono così una forma piatta e un colore monocromo che non aiutano l’immedesimazione e che, al contrario, riescono a far scoprire allo spettatore le svariate sfumature che l’antipatia può assumere.

I numerosi (troppi) flashforward, atti a spiegare il guaio in cui finiscono i ragazzi e a diffondere false piste, sono, soprattutto nei primi episodi di Le regole del delitto perfetto – Stagione 1, di una ripetitività immotivata, quasi fossero un continuo promemoria per lo spettatore più disattento, invece che un funzionale espediente narrativo. I numerosi colpi di scena e i ribaltamenti di prospettiva sembrano essere così l’unica cosa capace di portare avanti una storia povera sotto ogni altro aspetto, ma che certamente, pur restando inferiore alle serie precedenti, non deluderà gli amanti del duo produttivo, che potranno rivedere alcune delle caratteristiche di Scandal o Grey’s Anathomy replicate anche in questa nuova produzione. Dialoghi a raffica e personaggi sempre in sfida fra loro vengono così messi insieme da un montaggio dinamico dove la storyline principale viene spezzettata dalle linee verticali di puntata che, sviluppate e risolte in tempi record, sembrano non servire ad altro che ad allungare la minestra, portandola a quindici episodi dei quali non si sente concretamente l’esigenza.