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La serie di Cuphead!

2022
Titolo Originale:
The Cuphead Show!
REGIA:
Clay Morrow, Adam Paloian
CAST:
Tru Valentino (Cuphead)
Frank Todaro (Mugman
Jerry)

Il nostro giudizio

La serie di Cuphead! è una serie tv del 2022, ideata da Dave Wasson.

Dopo un videogioco dal successo planetario e un adattamento a fumetti, il personaggio di Cuphead sbarca su Netflix con una serie animata, La serie di Cuphead!. Sull’isola di Calamaio vivono due fratelli con una tazza al posto della testa: Cuphead, spericolato, trascinatore e combina guai e Mugman, pavido, prudente e remissivo. I due abitano con l’anziano Nonno Bricco, una sorta di teiera ambulante, e interagiscono con una serie di personaggi ispirati a oggetti di uso quotidiano. I due fratelli fanno una gita al Cattivale, un luna park usato da Satanasso in persona per procurarsi anime fresche dai giocatori che perdono ai suoi giochi truccati. Cuphead fallisce la sua prova ma riesce ad andarsene senza che il diavolo prenda la sua anima, scatenando una caccia spietata quanto maldestra che si dipana lungo i diversi episodi.

A dire il vero la trama orizzontale è poco più che pretestuosa e non viene nemmeno ripresa nella totalità degli episodi che, d’altro canto, funzionano benissimo reggendosi sulla propria struttura verticale. La serie di Cuphead! colpisce per la sua estetica che tributa un omaggio di tutto cuore all’animazione dei primi decenni del secolo scorso, con un sapore vintage che ricorda certi cortometraggi che venivano proiettati dalle TV locali, due su tutti i classici immortali Disney Danza Macabra e Steamboat Willie anche se i riferimenti, che hanno giocato un ruolo chiave già nel successo del videogame, spaziano da Betty Boop a Tom & Jerry passando per Wile E. Coyote. Graficamente, al di là dell’effetto nostalgia, la serie è di altissimo livello, la caratterizzazione grafica dei personaggi riprende sì classici dell’animazione americana, di cui riproduce anche il modo di muoversi con grande fedeltà, ma riesce a renderli freschi e attuali, interessanti anche per chi si avvicina alle avventure di Cuphead con qualche anno di meno sulle spalle. L’effetto “vecchi tempi” è supportato da una colonna sonora realizzata con altrettanta cura, con un tiro jazz che rende l’immersione nelle atmosfere d’altri tempi ancora più completa e coinvolgente.

Se dal punto di vista estetico La serie di Cuphead! è tremendamente accattivante e cattura subito la simpatia dello spettatore, sul piano narrativo prende la palla al balzo con una dozzina di episodi estremamente brevi, un quarto d’ora nominale che tolti sigla e titoli di coda si riducono a dieci minuti abbondanti, rapidi e fulminanti con le loro gag sparate in rapida successione che li rendono godibili senza mai perdere un colpo. L’equilibrio c’è e, nonostante il minutaggio davvero esiguo a prova di bingewatching rapido, alla fine della serie non resta quell’amaro in bocca che fa pensare di averne avuto troppo poco. Certo, qualche episodio in più non avrebbe guastato ma questo è un aspetto positivo, dovuto al fatto che le avventure di Cuphead e Mugman, nel loro essere immediate e un filino infantili, intrattengono e in più di un’occasione strappano una risata di gusto. Il rischio, a lungo andare, potrebbe essere quello della ripetitività, i personaggi sono ben caratterizzati nella loro semplicità e frizzanti nelle interazioni ma il concept è davvero risicato, tuttavia una seconda stagione, che pare proprio non tarderà ad arrivare. In un mercato dell’animazione che compete ad armi pari con i pesi massimi, La serie di Cuphead! si distingue per un ritorno alle origini in termini di leggerezza, divertimento e tanta ironia.