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I Spit on Your Grave 3: Vengeance is Mine

2015
Titolo Originale:
I Spit on Your Grave 2: Vengeance is mine
REGIA:
R.D. Braunstein
CAST:
Sarah Butler (Jennifer Hills)
Jennifer Landon (Marla)
Gabriel Hogan (Detective McDylan)

Il nostro giudizio

I Spit on Your Grave 3: Vengeance is Mine è un film del 2015, diretto da R.D. Braunstein.

Dopo il secondo capitolo, che non era né un sequel né uno spin-off di I Spit on Your Grave del 2010 ma andava completamente per i fatti suoi, il numero tre riprende invece in mano i destini di Jennifer Hills, sempre interpretata dalla mora, esile e interessante espressivamente, Sarah Butler. Cambia però la regia, che non è più di Steven R. Monroe, il quale – a suo modo uno stilista – aveva firmato anche il due, e passa invece nelle mani di certo R.D. Braunstein, che dando un’occhiata all’IMDB si capisce essere uno di quei mestieranti in grado di passare con disinvoltura dai thriller metereologici (100 gradi zotto zero, 2013) al rape&revenge. Che, a dire la verità, in questo caso di rape ha poco o niente ed è invece tarato quasi solo sul revenge, coerentemente con il titolo del film: I Spit on Your Grave 3: The Vengeance is Mine. Dunque, Jennifer, dopo le carneficine che si è lasciata alle spalle in Louisiana ha ricominciato un’esistenza normale. Più o meno: segue una psicoterapia e finisce per frequentare un gruppo di supporto composto da donne che sono passate attraverso il suo stesso inferno. L’unica cosa è che le basta un nonnulla, uno sguardo insistito o un complimento di troppo da parte di un maschio, per partire in quarta con fantasie allucinatorie in cui si rende protagonista di stragi omeriche che nemmeno Jason Vorhees nei suoi momenti più selvaggi.

Fatta amicizia con una ragazza del gruppo, Marla (Jennifer Landon), una sveglia, intraprendente, che ogni tanto si concede lo sfizio di punire qualche maschietto a suon di randellate, Jennifer partecipa con lei a qualche spedizione punitiva, ma con delle remore. Evidentemente temendo di risvegliare la belva che le sonnecchia dentro. Il che, tuttavia, puntualmente accade quando Marla, dopo un incontro con il suo violento ex, viene ritrovata cadavere. Jennifer perde i freni e torna a tradurre in una sanguinaria realtà i suoi più feroci disegni di vendetta. Il primo a farne le spese è proprio l’ex di Marla, rimorchiato in un vicolo e finito con il pene spaccato in due per il lungo, in una sequenza che obiettivamente riesce ad andare al di là di tutto quello che era stato immaginato nel ciclo (ma anche fuori da esso), comprese le torture di allucinante creatività viste nel secondo capitolo. Dall’uccello fissurato del tizio in avanti, è un’escalation che raggiunge il suo culmine quando Jennifer decide di dare la lezione che si merita al padre, pedofilo, di una ragazzina che frequenta il gruppo. L’input sulla giusta legge del taglione da applicare all’individuo le arriva da una frase detta da un signore che pure lui è del gruppo perché la figlia si è tolta la vita dopo uno stupro: «Si meriterebbe un tubo di ferro su per il culo!». Detto, fatto.

Come già detto, I Spit on Your Grave 3: The Vengeance is Mine ha un minimo sindacale di provocazioni cui risponde con un iperbole di reazione da parte della vittima che, in realtà, qui estrinseca piuttosto la natura di una psycho-killer, con una scelta, se vogliamo, controcorrente, perché il meccanismo dell’identificazione che è l’ubi consistam del rape&revenge , in questo modo vacilla. Jennifer salta il fossato che divide la necessità e la legge della sopravvivenza dal piacere sadico di fare del male e questa intuizione, magari non messa così decisamente a fuoco da quello che resta un direct to dvd sponsorizzato dalla Anchor Bay, è, seppure in modo fosco, una bella intuizione. Per la cronaca, c’è anche di mezzo un detective che indaga avendo capito che l’autore delle morti violente si nasconde nel gruppo di auto supporto e avendo più precisamente appuntato la propria attenzione su Jennifer. Nel finale c’è una bella matrioska che pone il legittimo interrogativo su quale direzione possa prendere un eventuale I Spit On Your Grave 4.