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De Palma

2015
Titolo Originale:
De Palma
REGIA:
Noah Baumbach e Jake Paltrow.
CAST:
Brian De Palma

Il nostro giudizio

De Palma è un film del 2015, diretto da Noah Baumbach e Jake Paltrow.

De Palma di Noah Baumbach e Jake Paltrow è un buon documentario che ripercorre la straordinaria carriera di un regista di riferimento del cinema americano e mondiale. In una sorta di “confessionale” in cui non si sente l’interlocutore, Brian De Palma, intervallato da immagini di repertorio e spezzoni di suoi film, narra la sua carriera fin dagli esordi (non sempre facili) e racconta aneddoti e curiosità che rendono il film meno didascalico e a tratti davvero spassoso: parla dei dispetti di un giovane e bullo Sean Penn che apostrofava un altrettanto giovane Michael J. Fox “attore da tv” sul set di Vittime di guerra; ricorda che per il film Obsession – Complesso di colpa dovette scegliere come attore protagonista, per problemi di budget, il poco conosciuto e “incisivo” Cliff Robertson; prende in giro il grande Orson Welles, che aveva accettato di recitare nel suo Conosci il tuo coniglio, ma sul set non ricordava nemmeno una battuta; o infine racconta di quando sul set de Gli Intoccabili fece fatica a convincere Sean Connery ad accettare che il suo personaggio morisse, un vero e proprio disonore per James Bond!

Molto interessanti, poi, sono i racconti degli esordi con film come Ciao America! e Hi, mom! con un Bob De Niro alle prime armi che lasciava già presagire le doti del grandissimo attore che sarebbe diventato; e ancora, da brividi le immagini di repertorio in cui De Palma compare con Steven Spielberg, Martin Scorsese, George Lucas e Francis Ford Coppola, un “dream team” composto dai più grandi esponenti della cosiddetta “New Hollywood”, quando, a fine anni Sessanta, gli studios per tentare di risollevarsi dalla crisi di pubblico affidavano totalmente – o quasi – il controllo dei film ai registi, che ne erano veri e propri autori. De Palma approfittó subito di questo periodo facendo i film che voleva, già sapendo che non sarebbe durato per sempre; in effetti la sua autonomia finì agli inizi degli anni Ottanta, quando i distributori e finanziatori ripresero pieno possesso del potere decisionale. Nel documentario c’è anche spazio per riflettere sulle sue influenze registiche, con il cinema di Alfred Hitchcock su tutti, e su molte innovazioni tecniche da lui introdotte, come l’uso frequente dello split-screen (che permetteva di raccontare più punti di vista contemporaneamente) e della steadycam, o ancora sugli effetti speciali senza un massiccio ricorso al computer.

Un altro lato positivo di De Palma è poi che, con molta autoironia, il regista non si limita ai bei ricordi, ma racconta anche gli insuccessi, i problemi nel trovare i fondi per girare, le critiche ai suoi film considerati troppo violenti e intrisi di sangue come Carrie – Lo sguardo di satana e Vestito per uccidere, o ancora le divergenze di punti di vista con lo sceneggiatore di Mission Impossible, che voleva impedire a De Palma di fare la scena in cui un elicottero segue un treno entrando addirittura in una galleria (ma per fortuna Tom Cruise – anche produttore – si schierò dalla sua parte e il film fu un successo mondiale, forse il suo ultimo grande film di tale successo). Insomma, un vero e proprio amarcord, sulla sua vita e sulla sua carriera, una lunga conversazione tra filmmaker che piacerà sicuramente sia a chi non conosce il cinema di De Palma, sia a chi invece già lo ama e grazie a questo film lo amerà di più.