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Copper – Stagione 1

2012
Titolo Originale:
Copper
REGIA:
Tom Fontana, Will Rokos, Christina Wayne, Barry Levinson
CAST:
Tom Weston-Jones (Kevin "Corky" Corcoran)
Kyle Schmid (Robert Morehouse)
Anastasia Griffith (Elizabeth Haverford)

Il nostro giudizio

Copper – Stagione 1 è una serie tv del 2012, andata in onda per la prima volta in Italia nel 2012, ideata da Tom Fontana, Will Rokos, Christina Wayne e Barry Levinson.

Copper – Stagione 1 è la prima serie originale della BBC America, un atipico poliziesco in costume ambientato nella New York del 1864, nel quartiere multiculturale e ad altissimo tasso di criminalità dei Five Points, che oggi non esiste più e la maggior parte di noi conosce solo grazie a Gangs of New York di Martin Scorsese. Sanno il fatto loro i suoi creatori, Tom Fontana, che ha inventato Oz e per anni ha scritto Homicide (che alla fin fine è il prequel spirituale di The Wire), e Will Rokos, che si è fatto le ossa con Southland, uno dei polizieschi al momento più apprezzati dalla critica; assieme a Christina Wayne, ex-script supervisor per la AMC di serie come Mad Men a Breaking Bad, e Barry Levinson (che non ha bisogno di presentazioni), formano un quartetto che sembra urlare «fidatevi di noi, mettevi seduti e godetevi lo show». E lo show è una goduria.

La trama? Kevin Corcan è uno sbirro di origini irlandesi con una faccia che più da criminale non si può. Ex pugile, ex soldato dell’Unione, ha fatto la guerra di secessione e quando è tornato a casa si è trovato con una figlia piccola morta ammazzata e una moglie scomparsa nel nulla (la cui ricerca costituirà l’ossatura della trama orizzontale, almeno nella prima stagione). Armato di buone intenzioni e di un tirapugni, e accompagnato da due colleghi che hanno un’aria persino meno raccomandabile della sua, Corcan fa rispettare un fumoso concetto di “legge” in un mondo che per mancanza di regole, valori, scrupoli non ha niente da invidiare al selvaggio West: rivolte, linciaggi, guerre tra bande, giustizia privata, esecuzioni sommarie ― ma anche bordelli a ogni angolo della strada, sesso nei vicoli e prostitute minorenni. Fioccano i paragoni con Deadwood, andato in onda su HBO tra il 2004 e il 2006, che nella crudezza dei contenuti aveva il suo marchio di fabbrica, mentre si evitano come la peste quelli con C.S.I.: poliziesco non significa necessariamente “procedural.

Copper è una ventata d’aria fresca, originale, avvincente, audace nelle scelte narrative, curatissimo dal punto di vista e con una colonna sonora ― un medley sguaiato di canzoni da taverna irlandesi ― irresistibile. La prima stagione è composta da 10 puntate. Fate lo sforzo di guardarlo in lingua: certe serie sono fatte per essere ascoltate nel loro incomprensibile accento originale.