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Quello che sembra

Autore:
Toni Brunetti
Editore:
Eclissi editrice

Il nostro giudizio

«Sono io. Lo leggo nei loro occhi quando studiano il mio volto per scovare i segni della perversione malata che mi divora, quando esplorano il mio corpo domandandosi che bisogni morbosi debba soddisfare, quando spiano le mie mani cercando le tracce del dolore che hanno seminato. Sono io. Lo ascolto nei loro silenzi improvvisi quando mi avvicino, e nei bisbigli spaventati che si scambiano mentre mi allontano. Sono io. Lo avverto quando mi passano accanto e sfilano a testa bassa, quando si fingono distratti per ignorarmi, quando si voltano perché cammino alle loro spalle. Sono io. Sono lo strano, sono il diverso, quello che fa paura. Sono la banalità del male, l’uomo nero degli incubi, il demone vomitato dall’inferno. Sono il mostro. Sono io, e ormai non posso più farci niente»: Toni Brunetti presenta il suo nuovo thriller Quello che sembra, in cui si narra una storia inquietante tra misteri, inganni e violenze. Ci troviamo nel condominio al numero 7 di via Agamennone, in cui vivono famiglie amorevoli e altre problematiche, uomini solitari e sofferenti e altri pieni di rabbia e risentimento.

Gerardo è il portinaio dello stabile da oltre trent’anni, e ne ha viste accadere di cose, e conosce molti segreti che la maggior parte delle persone ha dimenticato; Gerardo è un traffichino, accanito giocatore di poker e un catalizzatore di guai per professione. Non ha mai sopportato nessuno dei condòmini ma uno in particolare gli dà sui nervi: è Libero, un quarantenne riservato e dagli strani atteggiamenti; vive da solo dopo aver perso i genitori, che gli hanno lasciato abbastanza soldi per vivere di rendita. Egli sta perlopiù rintanato in casa, e quando esce non guarda in faccia a nessuno; Libero ha in realtà un segreto inconfessabile: il suo tempo lo trascorre spiando i suoi vicini attraverso telecamere e microfoni. È così meticoloso che poi trascrive ogni avvenimento che li riguarda in quaderni che poi ripone in cartelle con il nome di ogni inquilino: è sicuramente un’azione da folle, che però nasconde una motivazione che un po’ stringe il cuore. Gerardo e Libero sono le voci narranti dell’opera insieme a Mauro, un giovane dalle alte ambizioni, che ha deciso di prepararsi fisicamente e mentalmente per compiere una missione che a suo dire lo farà diventare celebre e osannato. Questi tre uomini si trovano loro malgrado invischiati in un crimine ai danni di una bambina del palazzo; la girandola dei sospettati gira frenetica e il torbido comincia ad emergere: è forse giunto il momento, per qualcuno, di calare la maschera.