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Daniel Dante e l’Enigma del Palindromo

Autore:
Silvio Coppola
Editore:
La Ruota Edizioni

Il nostro giudizio

Daniel Dante e l’Enigma del Palindromo è il secondo volume della saga fantasy a sfondo storico di Silvio Coppola; in questo nuovo romanzo ritroviamo il protagonista Daniel quando sono ormai trascorsi quasi due anni dalla sua precedente avventura: ora è un tredicenne e sta di nuovo assaporando la normalità, che però avrà breve durata. Nel primo volume, l’autore ci racconta di come Daniel scopra di essere il Prescelto per sconfiggere delle forze del male che minacciano gli esseri umani: il primo nemico che deve fronteggiare è Natal Teid, Sacerdote Supremo di Atlantide; il compito è arduo per un ragazzino della sua età, che ha spesso dubbi sul suo agire, e anche se riesce nell’impresa continua a sentire il peso di quella responsabilità – «Daniel si sentiva stanco e sentiva di avere cento anni e non solo tredici. Come al tempo della battaglia con gli atlantidei, si domandò ancora: perché tutto questo è toccato proprio a me? E avrebbe voluto gridarlo, ribellandosi al destino». Il protagonista riesce a sventare il piano del malvagio soprattutto grazie alla sua famiglia e ai suoi giovani amici, con i quali ha fondato la “Compagnia del Lumen Magico”; ciò avviene però con perdite e sacrifici immensi.

Mentre il primo romanzo si svolge a Venezia, città natale di Daniel, la seconda opera è ambientata a Firenze, e come nel libro d’esordio vi è il ricorso ai viaggi nel tempo e a figure storiche illustri, come Dante Alighieri e Niccolò Macchiavelli. La particolarità dei testi di Silvio Coppola è infatti quella di presentare dei personaggi che provengono da diversi momenti storici ma che si incontrano tutti in un medesimo punto spazio-temporale, che di solito coincide con il presente di Daniel: essi fanno parte della schiera di quelli che vengono chiamati i Guardiani del Tempo, aventi lo scopo di proteggere l’umanità, la conoscenza e soprattutto il Prescelto. In questa nuova avventura il giovane si ritrova a Firenze per partecipare a una riunione straordinaria dei Guardiani del Tempo: secondo le loro fonti una forza maligna sta prendendo piede e va fermata in fretta; questa volta il nemico è Simon Mago, negromante e primo eretico della Storia. Anche alla base di questo secondo romanzo si riscontra un accurato lavoro di ricerca e di documentazione storica, sia per i luoghi che per i costumi del Cinquecento fiorentino e della Firenze odierna; tante sono le citazioni letterarie, come alla Divina Commedia, e molte le suggestioni che rendono quest’avventura ricca di significato.