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P.T.S.D. – Lontana da casa

Autore:
Guillaume Singelin
Editore:
Edizioni BD

Il nostro giudizio

In un futuro non troppo dissimile dal nostro presente, Jun torna dalla guerra e si ritrova a vivere per strada come tanti veterani come lei. Affetta da disordine da stress post traumatico, si isola da tutti e vive in un costante, irrimediabile stato di allerta che la porta a scattare per ogni minimo rumore. Avvicinata dalla giovane proprietaria di un ristorante, Jun riesce a fatica a farsi qualche amico e ritrova un motivo per lottare in una guerra privata contro una banda di spacciatori che tiene in scatto i suoi compagni veterani con medicine e antidolorifici.

P.T.S.D. – Lontana da casa è un fumetto semplice, estremamente lineare, che d’altronde non vuole nemmeno trovare nella trama il suo punto di forza. Singelin voleva raccontare la realtà del disordine da stress post traumatico con tutte le sue conseguenze, e ha fatto le dovute ricerche del caso per poi creare una narrazione al servizio di questa finalità. Semplice ma efficace, l’autore riesce nell’intendo di dar vita a un’opera godibile ma toccante, un racconto action con un buon ritmo e in grado di rappresentare un disturbo scomodo, che in molti preferirebbero non vedere, pur senza risultare troppo pesante o didascalico. Diciamo che P.T.S.D. – Lontana da casa funzionerebbe molto bene in un adattamento in forma di serie TV o, perché no, di un anime anni ’80.

L’estetica del fumetto viene infatti tutta da lì, con un tratto che ricorda un Masamune Shirow più pulito e meno caotico nel tratteggiare quegli sprawl che ne ricordano quell’Appleseed che, a suo tempo, ha fatto la storia del fumetto giapponese. Come disegnatore, ma anche come autore completo, Singelin si dimostra un vero cittadino del mondo con un tratto che molto deve all’Asia, al punto che potrebbe tranquillamente essere scambiato per un manga se non fosse che, a una lettura più attenta, salta fuori qualcosa che ricorda il Nicolas de Crecy più vicino al giappone, quello di La repubblica del Catch per intenderci. Nell’insieme, P.T.S.D. – Lontana da casa è una lettura piacevole. Forse non memorabile, ma per funzionare bene non manca nulla.