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Biagio Proietti. Un visionario felice

Autore:
Mario Gerosa
Editore:
Il Foglio

Il nostro giudizio

Biagio Proietti è uno di quei talenti a cui nessuno prima aveva ancora dedicato un volume. Il ché suona strano se si guarda al panorama editoriale odierno, dove un mercato saturo e ormai avvilito dalle centinaia di ridondanti titoli dedicati ai soliti big, ormai arriva a immettere sugli scaffali monografie dedicate a singoli film. Eppure un nome come quello di Proietti, che ha vissuto sia nelle vesti di sceneggiatore che come regista il cinema e la TV di casa nostra in prima persona, ancora giaceva, in modesto silenzio, aspettando il suo momento. Momento coronato da un validissimo critico quale Mario Gerosa, che per l’occasione si è avvalso della collaborazione di altre firme di punta del panorama editoriale italiano quali Andrea Carlo Cappi, Stefano Di Marino ed Enrico Luceri.

Ma oltre ai preziosi interventi di questi ultimi, giallisti e autori di Spy stories di rispetto, che assieme a Gerosa analizzano a fondo sceneggiati, film, romanzi e saggi scritti da Proietti, a raccontare la sua avventura è lo stesso “visionario felice”, come da sottotitolo. Lo sceneggiatore e regista, infatti, si ritaglia la prima parte del volume per raccontarsi e raccontare, attraverso la sua esperienza, la TV e il cinema italiani. Non solo. Per chi non conoscesse l’autore di successi record quali Coralba e Dov’è Anna?, sceneggiati  da 28 milioni di spettatori a serata (numeri ad oggi impensabili, già solo per la scarsa qualità della TV pubblica odierna), questa è infatti l’occasione giusta. Aprire Biagio Proietti – un visionario felice, significa un po’ varcare la soglia di casa dell’autore romano (per i più addentrati, come il sottoscritto, al genere legato a titoli quali Black Cat, L’assassino ha riservato nove poltrone e Alien 2 sulla Terra), che ripercorre, scrivendo di proprio pugno, oltre alla sua carriera la propria vita. Gerosa, almeno in questo, non ha dovuto faticare, essendo stata una volontà dello stesso Proietti quella di partecipare in prima persona al volume a lui dedicato.

Dopo aver prestato le proprie competenze in SIAE, ora Proietti è impegnato nella stesura di romanzi e saggi, doverosamente analizzati, come anche le sue opere per il teatro, in questo volumone da 500 pagine, corredato da una ricca appendice fotografica. 60 anni di cinema, TV e teatro, a partire dai suoi primi passi mossi grazie alla forte attrazione provata sin da subito per la radio, per la prima volta raccolti in un imperdibile saggio. Un tributo a un protagonista forse (e ingiustamente) poco valorizzato.