Roberto Assagioli, lo Scienziato dello Spirito

Il film documentario sulla piscosintesi

Un viaggio nelle “profondità dell’anima e nelle “altezze” dell’edificio umano. Un viaggio di conoscenza che ci accompagna tra visioni e testimonianze alla scoperta della vita, e dell’opera di Roberto Assagioli, medico psichiatra, padre fondatore della Psicosintesi. Un percorso strutturato su parole e scene evocative alternate a contributi autorevoli di personaggi che hanno conosciuto personalmente Assagioli, formandosi con lui o che, sul suo metodo hanno basato la loro vita, professione o azioni di auto-formazione. La proiezione del film documentario Roberto Assagioli, lo Scienziato dello Spirito, sarà l’8 settembre 2017 alle ore 19:00, al Lido di Venezia presso il Cinema Astra – sala Astra 2, biglietto unico 5 euro.

Roberto Assagioli (Venezia 1888 – Capolona, AR 1974) medico psichiatra fonda nel’900 la Psicosintesi metodo tutt’oggi utilizzato e insegnato non solo in Italia ma nel mondo. Utilizzato per la prima volta nel 1926 nella sua accezione scientifica il termine “Psicosintesi” significa “metodo inclusivo basato sul principio dell’organizzazione della personalità intorno ad un centro unificatore”, termine che darà il nome all’Istituto da lui fondato a Firenze nel 1946. L’Istituto nato prima sotto il nome di Istituto di Cultura e Terapia Psichica nel 1926 a Roma, chiuso poi fino al 1946 a causa dell’ostilità da parte del governo fascista, riaprirà a Firenze con l’obiettivo di diffondere la conoscenza ed insegnare il corretto uso dei nuovi metodi di psicologia e psicoterapia applicate, e in modo particolare la Psicosintesi.

Un viaggio nella Psicosintesi e nei benefici per l’essere umano. Un omaggio a Roberto Assagioli e al suo metodo, sperimentato personalmente da Maria Erica Pacileo e Fernando Maraghini sceneggiatori e co-registi del film documentario di 95 minuti Roberto Assagioli, Lo Scienziato dello Spirito. Una produzione che inizia esattamente nel giorno della “fine” come sottolineano i co-registi, ovvero il 23 agosto, giorno della ricorrenza della morte dello psichiatra, con l’intento di ricostruire una vita per il futuro. Tra le sue numerose frequentazioni ricordiamo Jung, Tagore, Pirandello, solo per citarne alcuni.

«Si è voluto iniziare dalla ‘fine’ per ricostruire una vita per il futuro – spiegano Pacileo e Maraghini – Tutto nasce da un bisogno di rendere “vivo” e “attuale” il personaggio Roberto Assagioli che oggi non esiste più se non attraverso le fotografie o in un inedito filmato Super 8 ritrovato in Svizzera. La scelta stilistica è ricaduta sull’utilizzo di materiali fotografici di repertorio come materia viva mossa dal vento. Le immagini di Assagioli sono state collocate nella realtà del nostro tempo: affisse su reti di recinzioni, pali della luce, muri, ma anche su cespugli nel bosco o dentro l’acqua dei fiumi. L’acqua e i fiumi sono un filo rosso che cuce l’andamento della storia di Assagioli.  Ogni spazio naturale è stato considerato come un elemento scenografico atto a creare atmosfere poetiche». In quest’ottica un “semplice” campo di girasoli diventa l’umanità in cammino. Un’immagine che rappresenta uno dei punti fondamentali della teoria assagioliana: “I Tipi Umani”.

E sono ben 23.000 i kilometri percorsi per girare l’intero film documentario, lavorazione durata 1 anno e 4 mesi da Agrigento a Zurigo, per poi raggiungere anche il Chaco Boliviano che è stato luogo di esperimento per l’applicazione della Psicosintesi presso popolazioni lontane dal pensiero occidentale. Molte le città italiane toccate: Alessandria, Modena, Salerno, Città della Pieve e poi Roma, Torino, Firenze, Milano, Venezia Capolona, Arezzo, Taormina, Agrigento, Val D’Orcia, Civita Castellana, Varese, Forlì, Trequanda.

«La Psicosintesi da’ molta più attenzione all’inconscio superiore e allo sviluppo del Sé transpersonale. In una delle sue lettere Freud disse: Io sono interessato soltanto alla cantina dell’essere umano. La Psicosintesi è interessata a tutto l’edificio. Cerchiamo di costruire un ascensore che dia l’accesso a ogni livello della nostra personalità. Dopo tutto, un edificio con soltanto una cantina è molto limitato. Noi vogliamo aprire la terrazza dove si può prendere il sole o guardare le stelle. Quel che ci sta a cuore è la sintesi di tutte le aree della personalità. Ciò significa che la Psicosintesi è olistica globale e inclusiva. Non è contro la psicanalisi e nemmeno il comportamentismo, ma sostiene che il bisogno di significato, di valori più alti e di una vita spirituale, sono altrettanto reali dei bisogni o sociali»