titolo originale:
The Imaginarium of Doctor Parnassus
regia:
Terry Gilliam
interpreti:
Johnny Depp, Heath Ledger, Colin Farrell, Jude Law, Christopher Plummer, Lily Cole, Tom Waits, Quinn Lord, Verne Troyer, Andrew Garfield, Paloma Faith
sceneggiatura:
Terry Gilliam Charles McKeown
montaggio:
Mick Audsley
fotografia:
Nicola Pecorini
anno produzione:
2009
distribuzione:
Moviemax
paese:
USA
voto:
22/10/2009 - Film in sala
PARNASSUS
Il nuovo film di Terry Gilliam tracima dallo schermo in pieno delirio fantasy psichedelico sul potere dell'immaginazione, superando la stessa filmografia dell'autore...
Il Dottor Parnassus, millenario personaggio immortale vecchio, viaggia per il mondo alla guida del suo straordinario ?Imaginarium?, sorta di fiera itinerante che offre ai suoi spettatori la possibilità di vivere esperienze fantastiche e che travalicano la normale realtà grazie ad uno specchio magico in suo possesso...
Un film di Terry Gilliam è sempre indescrivibile. E
Parnassus (nelle sale italiane dal 23 ottobre) è Gilliam al quadrato:abituato da sempre alle imprese titaniche, Gilliam ha fatto le cose in grande. C'era da dubitarne?! Ora che il digitale consente di dar forma alle fantasie più spericolate a costi (quasi) umani, il regista-incubo di ogni produttore ha potuto tracimare con una piena d'immagini surreal-onirico-grottesche da far sembrare
La Fabbrica di Cioccolato di Tim Burton un filmetto in bianco e nero! In un certo senso,
Parnassus sembra insieme una summa e un superamento di tutto il cinema di Gilliam fino ad oggi, in cui convivono senza problemi il mito di Faust con il fantasy moderno di Neil Gaiman e la Tempesta shakespeariana. Lo spunto di partenza è il teatrino itinerante del mago Parnassus, con lo specchio miracoloso che ti proietta nel mondo dei desideri: un luna park di dolci colorati se sei un bambino, una selva oscura in cui piovono bottiglie dagli alberi se sei un teppista ubriaco, una megavetrina di ciclopiche scarpe alla moda se sei una signora chic…
Parnassus-Plummer è un idealista: offre alla fredda gente della Londra d'oggi la sottile bellezza della fantasia. Ma il diavolo Tom Waits ci mette lo zampino: si prenderà l'anima della figlia Valentina a meno che... Parnassus non gli offra in cambio cinque anime fresche. Gli sarà di grande aiuto il disinvolto, affascinante, istrionico quanto ambiguo Tony-Heath Ledger, di cui subito Valentina s'innamora. Ed eccoci alla catastrofe-Ledger: l’attore muore durante le riprese e il film rischia di fare la fine di Don Chisciotte; lo salva la magia dei sosia multipli: Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law s'alternano nel ruolo di Tony e l'escamotage riesce da dio: perché stupirsi se in un mondo di fantasia un personaggio cambia leggermente faccia? I dubbi che a me suscita il film sono altri, se mai: l'opera di Gilliam è assai più profonda, sfaccettata e articolata di quanto la sua esuberanza visiva potrebbe lasciarci intendere a prima vista.
C'è la lotta Bene-Male di ogni fantasy che si rispetti, l'esaltazione del potere della fantasia, ma non è tutto qui: l'ambiguità del personaggio di Tony, prima benefico per il teatro e alla fine sordido, cosa significa? L'ingannevolezza delle apparenze? O c'è altro? Del resto, leggendo come è stata laboriosa la stesura della sceneggiatura da parte di Gilliam e Charles McKeown (
Brazil)(vedi il Dossier maggio 2004) e quale spazio è stato lasciato all'improvvisazione degli attori (Ledger su tutti) nella definizione dei caratteri, non può essere che così. E il finale - che non sveliamo - cosa simboleggia? Intravedo delle simbologie mistico religiose, anche se non riesco a metterle bene a fuoco... Gilliam sfugge alla presa, come un salone degli specchi magrittiano che va in frantumi; forse non ambisce a trasmetterci simboli univoci, ci lascia uno spazio d'interpretazione soggettiva e proprio qui sta il suo fascino. Liberi come la fantasia?
Mario Gazzola