22/03/2008 - Libri e Fumetti
SERGIO LEONE - QUANDO IL CINEMA ERA GRANDE
"Chiudete gli occhi o teneteli aperti. Siete pronti a viaggiare indietro e avanti nel tempo?"
"Chiudete gli occhi o teneteli aperti. Siete pronti a viaggiare indietro e avanti nel tempo?".
Con queste parole inizia
Sergio Leone - Quando il Cinema era grande, nuovo saggio sul cinema del regista che ha reso il western italiano leggendario nel mondo, a cura di
Italo Moscati, regista, scrittore, sceneggiatore e docente di cinema all'Università di Teramo, edito da Lindau.
E' proprio in questo senso lato del cinema nella sua accezione più "sensazionalistica" che si esplica la visione di Moscati, esperto e prolifico narratore della storia del cinema soprattutto italiano, nei confronti di Leone. Come se si trattasse di una favola o di un racconto intorno al fuoco, Moscati racconta aneddoti e interpretazioni delle opere di Leone, ma soprattutto ne svela la più intima interpretazione. Molto liberamente, senza seguire una struttura ferrea, vengono raccontati
ricordi e estratti di conversazioni con Leone e i suoi collaboratori. Ogni capitolo si apre con la citazione di qualcuno (Tarantino come Bertolucci) che proclama l'inestimabile apporto di Leone nel cinema mondiale.
Passando attraverso questo straordinario autore, Moscati riesce anche a tracciare un percorso attraverso il cinema italiano, le sue radici, il suo momento d'oro, la sua evoluzione ed involuzione, la memoria di un periodo artistico che non c'è più. Viene toccato un po’ qualsiasi genere e grado di cinema italiano,
da Steve Reeves a Alberto Soldi, da Rod Steiger a Dario Argento, in un villaggio cinematografico quasi immaginario, di cui Leone era eccentrico abitante. Tanto si è già detto e scritto su Leone, ed era difficile proporre qualcosa di nuovo, ma un punto di vista del genere è più che soddisfacente. Anche e soprattutto per il lettore smaliziato che segue le pubblicazioni sull'autore da tempo.
Gianluigi Perrone
La Redazione