26/12/2009 - Cinefear
WORLD WAR Z
Dal romanzo di Max Brooks, si prepara il kolossal definitivo sui morti viventi, prodotto e interpretato da Brad Pitt...
Max Brooks è il figlio di Mel Brooks e di Anne Bancroft. Scrive per la televisione, ma, a parte essere figlio di cotanti genitori, la notorietà Max se l’è guadagnata firmando un paio di libri che sono diventati dei best-sellers. Uno si intitola Manuale per sopravvivere agli zombi ed è una guida accuratissima a tutto quello che si deve fare qualora ci si trovi a fronteggiare un’epidemia di morti viventi. Brooks è uno che nel tema della zombite romeriana ci è, più che semplicemente inciampato, precipitato dentro con le scarpe e tutto il resto. Il genere di persona che a questo deve pensare la sera prima di addormentarsi e il mattino appena sveglio. Dopo quel piccolo e grazioso vademecum, è infatti andato progettando e scrivendo un’opera di assai più vasto respiro, una specie di epica zombesca dal titolo World War Z che gli deve essere costata parecchio tempo e fatica – il modello pare sia World War II di certo Studs Terkel .
Brooks immagina che il mondo abbia conosciuto, dieci anni prima di quando si ambienta il libro, una guerra globale contro gli zombi, nata da un contagio generatosi in un piccolo villaggio cinese, di lì diffusasi in tutto quanto il pianeta ma vinta, alla fine, dagli uomini. Un non meglio precisato impiegato del Governo americano gira il mondo raccogliendo testimonianze sul conflitto, intervistando gente di ogni tipo in ogni Paese. La narrazione sono i resoconti di questi protagonisti.
In Italia World War Z è stato pubblicato da Cooper, mentre il Manuale... è uscito per Einaudi, ma il primo è infinitamente meno conosciuto e letto del secondo. Diversamente da quanto è accaduto in America, dove WWZ sta ora diventando anche un film, il più ambizioso film sugli zombi che mente umana abbia mai concepito, un blockbuster kolossal tale da far scomparire, in termini di spettacolarità, tutto quello che sui morti viventi si è finora visto su grande schermo.
I diritti sul libro di Brooks se li è accaparrati la società di produzione di Brad Pitt, la Plan P Entertaiment (anche Di Caprio era interessato, ma non l’ha spuntata), affidando la stesura dello script a J. Michael Straczynski e la regia a Mark Forster, quello di
Quantum of Solace. Brad Pitt stesso, secondo i rumors, sarebbe il protagonista, il reporter che intervista i sopravvissuti al conflitto.
A metà di quest’anno si era in una fase di riscrittura della sceneggiatura, passata dalle mani di Straczynski a quelle di Matthew Michael Carnahan; mentre la Paramount, sotto la cui egida distributiva l’operazione di compie, pare abbia lasciato intendere che nemmeno Forster – che progettava di realizzare qualcosa sulla falsariga dei paranoia-movies degli anni Settanta – è certo come regista. Tutto ancora fluido, insomma, compresa la possibile data di uscita, già prevista prima della fine del 2010. Comunque esiste già un bozzetto di art work, che fa riferimento a una delle scene più grandiose descritte in WWZ, la cosiddetta "battaglia dei Yonkers" in cui le fiumane degli zombi vengono contenute dai corpi speciali dell’esercito. Senza alcun esito…
Cassandra Acciai