03/12/2009 - Cinefear

Lasciami entrare: in arrivo il remake

Sono cominciate ad Albuquerque le riprese di Let me in, versione Usa dello svedese Lasciami entrare...

 

È sempre difficoltoso parlare dell’omonimo romanzo, Lasciami entrare, o nella sua eufonica originalità Låt den rätte komma in, perché si rischia sempre di inciampare forse non nell’encomio ma senz’altro nell’imparzialità di giudizio.
 
Eppure è da lì che bisognerebbe partire, se non altro perché il Let me in versione americana parrebbe, stando alle dichiarazioni del suo regista Matt Reeves, una filiazione diretta delle fatiche letterarie di Lindqvist. Una costola narrativa, insomma, che ha dato o darebbe, giacché le riprese sono in corso d’opera, un risultato aggiuntivo rispetto alla riduzione cinematografica di Alfredson. Il che è senz’altro interessante, soprattutto in uno scenario culturale e produttivo segnato da mode e tendenze che individuano nella soluzione seriale la facile scappatoia a un più serio discorso sui generi.
 
Ciononostante i conti non tornano. Le difficoltà metodologiche s’intersecano, i dubbi s’affacciano timidi, i sospetti si fanno insistenti. Matt Reeves, al suo terzo lungometraggio, non vanta proprio uno status d’auteur tale da farci sperare per il meglio. Suo l’inguardabile Cloverfield, sue le responsabilità. Pertanto, se è vero che ad Hollywood un regista vale quanto il suo ultimo film, il sillogismo è già scontato e di per sé fastidioso. Come potrebbe tale mestierante (seppure abile, glielo si deve riconoscere) ad adattare pagine tra le più profonde della cultura scandinava ad un contesto (l’americano) dove lo spessore e la dignità non contano più del denaro che essi procurano? Basta leggere qualche dichiarazione per incrociare la bufala: “Ho avuto una reazione molto personale al film. È una metafora delle difficoltà della pre-adolescenza, un’esperienza dolorosa simile a un horror.” Parola di Reeves che, a quanto pare, ha davvero capito tutto dell’opera in questione.
 
Ovvio, è ancora un po’ presto per dare giudizi, ma con tali premesse i punti a favore sono piuttosto pochini.
Di sicuro c’è soltanto il cast: Kodi Smit-McPhee nella parte di Owen (l’Oskar del romanzo), Chloe Moretz (Abbi/ Eli) e Richard Jenkins che interpreterà Håkan, l’amante/padre della vampira Eli che, nel primo film, ha comunque un minor peso narrativo.
Più stimolante il versante produttivo: Let me in è infatti finanziato in parte dalla EFTI, casa svedese produttrice della versione europea, da una rediviva Hammer e dall’americana Overture Films. La nuova pellicola avrà come ambientazione gli scenari nevosi del Colorado, anche se la scelta delle locations è caduta sul Nuovo Messico. Uscita prevista per l’autunno 2010.

 


Marco Marchetti
Share |
commenta
Inserisci anche tu il tuo commento. REGISTRATI a Nocturno.it oppure effettua il LOGIN
Cinema Bis Communication Srl - Via E. Fermi 17 - 20060 Pozzo d'Adda (MI) - p.i. IT03539290969
Realizzato da S.p.i. Web Italia