31/01/2011 - Outside

ISTRICE: IL VIDEO-CLIP DAL CUORE NERO

Cosimo Alemà, regista di At the end of the day, gira il nuovo video horror della band Subsonica, in cui compare un?inquietante creatura dalla testa a panettone.

C’è voglia di horror in Italia. Voglia di guardarlo, come sempre, con il pubblico che premia al botteghino più che altro i prodotti stranieri. Voglia anche di farlo, in contrasto con lo strapotere di chi ha la poltrona pronta e crede di poter per sempre fare i fatti suoi. Invece c’è sempre più gente che si è stancata di accettare che in Italia si possa girare solo roba convenzionale, tiepida, opaca.

 

Da quello che era solo un sottobosco indipendente, adesso sempre più produzioni importanti, o quantomeno decenti, scelgono il genere per affrontare il mercato. Il pubblico risponde male e forse non si può dargli torto, per via della qualità spesso bassa dei prodotti. Però è vero che per saper fare le cose bisogna provare e riprovare, quindi la fiducia sta nella quantità acquisita nel tempo.

 

Poi quando l’horror invade le case attraverso la formula più commerciale di entertaiment audio-visivo, il videoclip musicale, allora i segni ci sono tutti. In particolare è il regista Cosimo Alemà, attivissimo nel mondo dei video musicali, a portare questo nuovo sapore, inaspettatamente su prodotti anche notevolmente mainstream.

 

Già nel video di Tiziano Ferro, "E fuori è e Merda", c’erano atmosfere decadenti e estreme. Adesso che ha esordito nel lungometraggio con il thriller At the end of the day, Cosimo ci ricasca con il nuovo video dei Subsonica, " Istrice", che è una storia che più nera non si può.

 

Siamo stati sul set per assistere alle riprese e si può di certo dire che in questo caso la presenza di effetti speciali è decisamente più massiccia che in passato. Soprattutto per la presenza di una creatura mostruosa dalle fattezze deformi, opera del make up artist David Bracci.

 

Senza rivelare troppo, il video dovrebbe raccontare della trasformazione orribile di una donna in carriera in un essere ibrido, e riprende a grandi linee il concetto di doppelganger. La storia, ambientata a Torino ma girata anche parzialmente a Roma, si avvale di diverse location e, dalle foto che si possono vedere, di un livello produttivo quantomeno studiato e importante.

 

Aspettiamo di vedere il risultato finale, anche se Alemà in genere è una garanzia, e speriamo che questo tipo di approccio al videoclip venga preso di esempio per creare un palestra dove le maestranze possano testarsi su generi diversi. Sogniamo la Zanicchi in un video sulla Banshee, Morandi che rifà Il Giustiziere della notte e inevitabilmente Lucio Dalla nel remake de L’Implacabile condanna

 


Gianluigi Perrone
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