18/12/2009 - Cinefear
Il virus sotto la pelle
Per David Cronenberg il cinema stesso è di per sé un virus, un morbo che infetta le carni della visione.
Dici «epidemia» e pensi subito a lui: David Cronenberg, tra i più teorici e rivoluzionari registi di sempre. Per il quale il cinema stesso è di per sé un virus. Di fronte all’ecatombe delle altre forme di espressione e comunicazione, il cinema di Cronenberg infetta le carni della visione, scava le putrescenze del tessuto narrativo fino a rivelarne l’essenza. Tema, quello dell’epidemia, implicitamente comune a tutti i suoi film. Il demone sotto la pelle (Shivers aka The Parasite Murders, 1975) racconta del parassita creato in laboratorio da un fantomatico dottor Hobbes per smorzare la cerebralità delle persone infondendo loro un senso di ebbrezza perpetua. Un intento dionisiaco che provoca invece la proliferazione virale di parassiti che scivolano sotto la pelle e agiscono sull'organismo eliminando i freni inibitori. Travolti dalla frenesia erotica, i contagiati finiscono per aggredirsi a vicenda, quasi che la voglia sessuale sconfini in un impulso antropofago... Continua sulla rivista.
La Redazione