19/10/2009 - Freestyle

DARKSIDE II

La violenza della morte è oggetto della mostra fotografica Darkside II - Power and Violence, Disease and Death Photographed...

 

È in corso fino al 15 novembre 2009, presso il Fotomuseum di Winterthur, Svizzera, la mostra intitolata Darkside II, dedicata alla violenza e alla morte nella fotografia.
Il numero due indica la naturale prosecuzione e al tempo stesso lo speculare completamento del vernissage Darkside, allestito l’anno precedente nella medesima struttura e nel medesimo periodo. Se la prima esibizione focalizzava l’attenzione sull’erotismo e sulla pornografia, questa aggiornata riflessione ne nega in un certo senso le premesse. O forse le estremizza, portando alle conseguenze più radicali un discorso estetico che, facendo scontrare gli opposti, annulla l’immagine, ne scardina lo statuto. Le foto selezionate sono infatti uno schiaffo al buon gusto, un deliberato atto di insofferenza per la morale comune che, imbrigliata in formalismi di ben altra fattura, ha sempre rifuggito un simile approccio al fenomeno. Darkside II è insostenibile, disgustosa, ma al tempo stesso conserva un macabro fascino a cui è impossibile rinunciare. La mostra tocca allora tutti i punti dell’efferatezza, le atrocità belliche, gli incidenti automobilistici, le mutilazioni. Il fulcro è proprio la decadenza, l’oscenità nel senso più etimologico del termine. Fuori scena, ciò che è illecito mostrare. Una galleria cupa, di corpi ammucchiati, privati di una identità, simboli pertanto di una anatomia malata ma al tempo stesso intrinsecamente umana. Ma sempre trattati con la rispettosa empatia di chi contempla senza giudicare, di chi osserva senza la retorica di una società che puntualmente fa dell’immagine occasione prelibata di scandalo.
Tra le opere esposte sono presenti i massimi nomi della fotografia e dell’arte: Christian Boltanski, Sophie Calle, Shirin Neshat, Andres Serrano, Cindy Sherman, Weegee, Francesca Woodman e via di seguito. Ierofanti e interpreti della più antica paura dell’uomo, quella della morte.
 
Fotomuseum Winterthur
Gruezenstrasse 44/45
CH-8400 Winterthur
Telefono: 41 52 234 1060

 


Marco Marchetti
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