16/02/2010 - Cinefear

Arriva il remake di Sorority Row

Il remake di The House on Sorority Row,risulta non molto originale ma divertente e con sangue a profusione...

 

Remake del poco noto Non entrate in quel collegio (The House on Sorority Row), slasherino anni ’70 firmato da tale Mark Rosman, su un gruppo di studentesse di una confraternita che accidentalmente uccidono una loro amica, si sbarazzano del corpo e qualche tempo dopo vengono decimate da un misterioso assassino mascherato. Rispetto alla sceneggiatura di partenza, Seven Sisters scritta dallo stesso Rosman, questa nuova versione si prende le giuste e dovute libertà. Innanzitutto sulla dinamica dell’omicidio preterintenzionale.
 
Una delle ragazze, mentre fornica col fratello di un’altra, finge un malore a causa di alcune droghe ingerite insieme all’alcohol. Il tutto, come si usa tra i teen americani, solo per prendere per il culo lo spasimante sfigato. Le amiche complici, per salvare il ragazzo dall’impiccio, propongono di sbarazzarsi del corpo. Lui fuori di testa si accanisce, non si sa bene perché, sul corpo della “morta immaginaria” e con un cric la uccide veramente. Ora non resta che buttarla davvero nel pozzo. Un incipit un po’ forzato e macchinoso, non c’è che dire, ma abbastanza efferato (quando il ragazzo sfonda la trachea della tipa con un colpo netto) da strappare l’applauso in sala. Gli sceneggiatori Josh Stolberg e Pete Goldfinger (ora alle prese con un altro remake, Piranha 3D), cambiano pure identità all’assassino (nell’originale era la vecchia insegnante, che qui è interpretata da Carrie Fisher) e fanno del loro meglio per aggiornare qualcosa che fondamentalmente aveva ben poco da dire già allora. Del resto però se hanno fatto soldi remake impossibili di robetta inutile come Non entrate in quella casa (Prom Night) e La notte dei demoni (Night of the Demons), allora tanto vale provarci anche con le ragazzotte in baby-doll di Sorority Row, no?
 
Risultato discreto. Sangue a profusione e morti abbastanza originali, come quando a una ragazza che beve a canna viene spinta la bottiglia giù per il gargarozzo fino alle estreme conseguenze.
In fondo si tratta della solita vecchia merda che siamo abituati a vedere e che da sempre, pur senza riservare alcuna sorpresa, continua miracolosamente a divertire. Dirige Stewart Hendler, con un cast di super bimbos discinte ma quasi mai nude sulle quali troneggia l’esordiente Teri Andrzejewski.

 


Manlio Gomarasca
Share |
commenta
Inserisci anche tu il tuo commento. REGISTRATI a Nocturno.it oppure effettua il LOGIN
Cinema Bis Communication Srl - Via E. Fermi 17 - 20060 Pozzo d'Adda (MI) - p.i. IT03539290969
Realizzato da S.p.i. Web Italia