05/12/2005 - Cinecomix
SUPERMAN RETURNS
Superman Returns. Questo dovrebbe essere il titolo definitivo del nuovo capitolo cinematografico incentrato sul famosissimo uomo d’acciaio dei fumetti, interpretato stavolta dal giovane Brandon Routh, noto al pubblico tv per alcune parti in serial come Will & Grace. Bryan Singer (
X-men), deputato alla regia dopo mesi di liti, nevrosi e smentite con la Warner Bros., definisce Routh “un attore eccellente con il giusto physique du role per incarnare Clark Kent/Superman”. Il regista, riguardo alla trama, ha aggiunto anche che “Nel film, Superman dovrebbe essere una sorta di Messia che ritorna dopo una lunga assenza e scopre che la gente vorrebbe che non fosse mai esistito, perché dalla sua scomparsa il mondo è precipitato nel caos”. Dopo aver accantonato tutti i progetti precedenti, dalla morte di Superman alla saga ideata da J. Abrams, il nuovo Superman sarà un sequel dei primi due film, e difatti lo sceneggiatore Dan Harris riparte proprio da questi, allargando la trama e arricchendola con molti colpi di scena ed effetti. Novità assoluta di questo episodio, la città di Metropolis sarà rappresentata sullo schermo dalla metropoli australiana di Sydney. Al fianco di Singer, ritroveremo molti dei collaboratori dei film precedenti, come la costumista Louise Mingenbach, lo scenografo Guy Dyas e il direttore della fotografia Newton Thomas Sigel. Per il ruolo principale, dopo esser passati in rassegna decine di candidati (tra cui Nicolas Cage, Brendan Fraser, Jude Law e Jim Caviezel), la scelta caduta su Routh è stata un fulmine a ciel sereno, ma che sembra essersi rivelata una scelta fondamentalmente azzeccata. Guest-star Kevin Spacey, che nel film interpreterà Lex Luthor. Il budget stimato si aggira intorno ai 170 milioni di dollari, una cifra esorbitante. Gli effetti speciali, interamente realizzati in digitale da ben tre studi altamente specializzati (Pixel Liberation Front, ILM e Sony Image Works), promettono magnificenze. L’uscita negli Usa è prevista, al momento, per l’estate 2006.
La Redazione