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Zombie contro zombie

2017
Titolo Originale:
Kamera o tomeru na!
REGIA:
Shin'ichirô Ueda
CAST:
Takayuki Hamatsu (Director Higurashi)
Yuzuki Akiyama (Chinatsu)
Harumi Shuhama (Nao)

Il nostro giudizio

Zombie contro zombie è un film del 2017 diretto da Shin’ichirô Ueda.

Ci sono quei film che sanno di cult appena li visioni e che ti fanno esclamare: “ma cosa ho appena visto?” Ecco, Zombie contro zombie è proprio uno di questi: è innegabile che siamo di fronte a un fenomeno, come ce ne sono pochi ultimamente. Ma vediamo perchè. Dopo aver fatto furore in anteprima al Far East Film Festival di Udine (dove ha vinto il Gelso d’argento 2018) e aver polverizzato ogni record d’incasso in Giappone durante l’estate, lo scorso ottobre ha vinto la sezione lungometraggi e il premio del pubblico all’ultima edizione del TOHorror Film Fest di Torino.  Zombie contro zombie, come chiaramente traspare dal titolo, parla di morti viventi, ma in un contesto diverso dagli ultimi film a tema di matrice orientale, vedi ad esempio il roboante kolossal action sudcoreano Train to Busan di Yeon Sang-ho del 2016 o l’irriverente e fumettistico I am a Hero di Shinsuke Sato del 2015, anch’esso giapponese, e presentandosi invece come una horror comedy sgangherata e low budget (più low non si può), che fa di necessità virtù, e che travolge come un fiume in piena per la passione che traspare da ogni fotogramma.

Zombie contro zombie parte subito in quarta con un folgorante piano sequenza di mezz’ora durante il quale assistiamo alle peripezie di una troupe cinematografica mentre sta girando un film sugli zombi per la tv commissionato al regista Higurashi (Takayuki Hamatsu): purtroppo, i malcapitati saranno attaccati da veri morti viventi durante le riprese e piano piano verranno tutti trasformati in cadaveri che camminano. Già con questa prima parte è virtualmente impossibile rimanere indifferenti e non farsi completamente travolgere dalla strambe situazioni che sono proposte sullo schermo. Ma è proprio a questo punto, quando pensiamo di aver capito tutto, che inizia il vero film e che assistiamo alla svolta geniale dell’intreccio. Ma dire troppo equivarrebbe a svelare dei dettagli fondamentali per assaporare pienamente questa piccola gemma nipponica. Basta affermare che nella successiva ora Shin’ichirô Ueda (qui regista, sceneggiatore e montatore) riesce incredibilmente a produrre una storia che trasuda amore per la settima arte e da cui è impossibile distogliere lo sguardo. Amalgamando perfettamente succosi effetti gore tradizionali, un intreccio coinvolgente e risate fino alle lacrime, ma dimostrando anche una perfetta conoscenza dei meccanismi cinematografici compreso, soprattutto, un intelligente uso di molteplici piani narrativi e rendendolo un sublime esempio di metacinema da lustrarsi gli occhi.

Zombie contro zombie in realtà è nato come settimo progetto del workshop “Cinema Project” della Enbu Seminar, una scuola di Tokyo per aspiranti attori e registi, costato appena ventimila mila dollari. Il brillante regista 34enne Shin’ichirô Ueda, dopo aver realizzato alcuni cortometraggi per cui ha ottenuto diversi premi, ha esordito nel cinema commerciale nel 2015, con uno degli episodi del film Neko Bunnoyon (Cats Quarters). Ma in pratica è ancora quasi un esordiente, così come pressappoco tutto il cast e la troupe. Ma la creatività e l’audacia a volte ripagano! Questo piccolo ma grande film è la chiara e lampante dimostrazione quindi che non è affatto necessario avere un budget stratosferico per generare un prodotto geniale e che è una vera e propria dichiarazione d’amore verso il cinema tutto. Chapeau!