Featured Image

John Wick – Capitolo 2

2017
Titolo Originale:
John Wick: Chapter 2
REGIA:
Chad Stahelski
CAST:
Keanu Reeves (John Wick)
Riccardo Scamarcio (Santino D'Antonio)
Ian McShane (Winston)

Il nostro giudizio

John Wick 2 è un film del 2017, diretto da Chad Stahelski

Nel primo John Wick, l’antieroe interpretato da Keanu Reeves se la vedeva con la mafia russa. Ora tocca a quella italiana, guidata dai fratelli coltelli Riccardo Scamarcio e Claudia Gerini. Dirige l’ex stuntman Chad Stahelski.

C’è poco da dire su questo John Wick – Capitolo 2, se non che nel primo l’antieroe interpretato da Keanu Reeves se la prendeva con la mafia russa, qui invece con quella italiana. In realtà è la mafia italiana a non dargli tregua, lui che poveretto vorrebbe farsi gli affari propri e vivere in pace col cane, e che invece viene ricattato dal boss Santino D’Antonio (Riccardo Scamarcio) in virtù di un vecchio patto di reciproca amicizia. Il cattivo vuole la testa di sua sorella Giada (Claudia Gerini), rea di volergli competere nel traffico di stupefacenti, e per fare questo non esiterà a bombardare l’abitazione dell’ex killer, ammazzargli il cane e sottoporlo a una serie di sevizie psicologiche tali per cui non gli resterà altra scelta che partire per Roma e svolgere il lavoro sporco. Dirige Chad Stahelski, amico di Keanu Reeves dai tempi di Matrix, occasione in cui era stato suo stuntman di fiducia.

dentro 1

Certo, John Wick – Capitolo 2 non vale appieno il prezzo del biglietto, ma semmai una sua riduzione, perché se è sbagliato far pagare troppo la cultura, è anche sbagliato pretendere così tanto da uno spettacolo che, alla fin della fiera, è una piacevole distrazione da serata di pioggia. Ci sono Franco Nero e Laurence Fishburne, c’è Peter Stormare nella parte di un malavitoso russo. Insomma, è una grande famiglia multilingue in cui tutti indossano impeccabili completi da alta società, ma poi si ammazzano senza troppi cerimoniali. Il risultato è un po’ come un film con Steven Seagal, ma più pulito, senza spargimenti di sangue. Infatti è proprio la compostezza a muovere la mano del regista, il rigore, la serenità con cui affronta le argomentazioni, e John Wick 2 cade nelle rigide maglie del formalismo.

dentro 2

Roma è antica, monumentale, notturna. Gli italiani ascoltano musica sofisticata e si emozionano davanti a un quadro. Keanu abbatte una masnada di russi a mani nude e, come da copione, ognuno di loro aspetta il proprio turno per farsi avanti e senza mai mettere mano alla pistola. Poi la Gerini si spoglia e si immerge in una elegante vasca da bagno. Peccato che Stahelski sorvoli sulle chiappe e inquadri di sguincio la schiena. Non c’è epica del racconto, profondità di vedute, John Wick – Capitolo 2 non ha la complessità del Viggo Mortensen di La promessa dell’assassino, né il suo desiderio di cambiare vita appare giustificato da azioni, pensieri, immagini diverse da una serie di scelte rozzamente direzionate.