11/08/2009
KEVIN GREVIOUX MR. UNDERWORLD
Incontro con uno dei protagonisti di Underworld-La ribellione dei Lycans, già sceneggiatore del primo film della serie...
Del primo film hai scritto la sceneggiatura… ma come è nato il progetto Underworld?
È nato da una conversazione tra me e Len Wiseman, il regista del primo episodio. La produzione voleva fare un film coi lupi mannari e io ho lanciato l’idea di mettere insieme lupi e vampiri… Sono stato ispirato dai vecchi classici d’orrore, come la Casa di Frankenstein, Frankenstein contro l’uomo lupo... tutti i film in bianco e nero degli anni ’40. L’idea mi è venuta dal cinema, ma mettere insieme vampiri e lupi non era mai stato fatto. Ho voluto mettere insieme il male…
La saga è anche una lunga storia d’amore, non solo un horror. Perché pensi che la storia d’amore sia importante per un film di questo genere?
Credo che non si possa creare solo un film d’orrore ma che sia necessario aggiungere qualcosa che attiri il pubblico. Una storia d’amore di solito funziona. È come in Romeo e Giulietta in cui tutti sono nemici e si fanno la lotta, ma è pur sempre una storia d’amore. Alla fine è una trama molto classica, ma la cosa più interessante è senz’altro l’azione, la lotta tra lupi mannari e vampiri.
Perché, secondo te, la saga ha avuto un grande successo soprattutto fra i giovani?
Perché rispecchia la vita, è un conflitto che avviene in un mondo irreale, ma che riflette conflitti veri, come quelli tra neri e bianchi, o tra uomo e donna. È qualcosa a cui le persone possono guardare e dire… wow, la guerra è proprio così! Ma anche nel momento della guerra possiamo trovare l’amore. Quello che ti fa vivere la vita è proprio l’amore.
Perché avete cambiato il regista nell’ultimo capitolo?
Patrick Tatopoulos voleva provare a dirigere e sono convinto sia stata un’ottima scelta. Devo dire che Len è più autoriale, mentre Patrick è più verso il pubblico, ma sono entrambi bravissimi con gli attori.
Pensi ci sarà un altro film, un capitolo successivo?
Ci stiamo pensando, ma per il momento non posso svelarvi niente…
Manlio Gomarasca