regia:
Stefano Pasetto
interpreti:
Sandra Ceccarelli, Francesca Inaudi, Ricardo Williams
sceneggiatura:
Stefano Pasetto, Veronica Cascelli
montaggio:
Alessio Doglione
fotografia:
Guillermo Nieto
musiche:
Andrea Farri
scenografia:
Romina Del Prete
anno:
2009
15/05/2012 - Film in sala
Il richiamo
Sarà distribuito in 15 copie il film di Stefano Pasetto con protagoniste Francesca Einaudi e Sandra Ceccarelli.
Buenos Aires, i giorni nostri: Lucia è una hostess prigioniera di un matrimonio infelice, Lea è uno spirito libero che attraversa l'esistenza in velocità. Le loro solitudini sono destinate ad incontrarsi in una relazione sentimentale torrida e sorprendente.
Stranezze del circuito distributivo italiano. Dopo Hunger e Il castello nel cielo (due film più diversi non si potevano immaginare), in meno di un mese arriva nelle sale un altro titolo “in differita”. Distribuito in quindici copie in tutta Italia, Il richiamo è l’opera seconda del romano Stefano Pasetto (classe 1970) coprodotta da Rai Cinema con Interfilm Argentina – dove il film circola dal 2009, dopo esser passato al BFI London Film Festival e al Festival Internazionale del cinema di Toronto.
Candidato come miglior regista esordiente ai Nastri d’Argento con Tartarughe sul dorso (2005) che sette anni fa lanciò l’esordiente Barbora Bobulova, Pasetto mette in scena una storia di amore lesbico lontana dai clichés narrativi tipici del genere. Perché qui non ci sono storie di abusi infantili o famiglie disfunzionali per spiegare l’omosessualità a suon di facili psicologismi, né combattimenti corpo a corpo con i pregiudizi di società arcaiche per affermare il diritto a vivere la propria sessualità. O meglio, tutto questo resta sullo sfondo, mentre la sostanza del film consiste in una storia d’amore romantica, vissuta come rinascita alla vita autentica. Tanta profondità di sguardo è insolita in un uomo (Pasetto è regista, autore del soggetto e sceneggiatore) specie se si pensa che la maggior parte dei titoli dedicati all’amore lesbico in Italia portano una firma femminile. Oltre alla solida regia, Il richiamo beneficia del talento delle due interpreti, che danno vita a figure complesse e assolutamente credibili – peraltro parlando spagnolo con buon accento argentino, ma queste finezze da suono in presa diretta non si potranno cogliere nell’edizione italiana, rovinata dal doppiaggio.
Se dunque Sandra Ceccarelli è fin troppo perfetta nella parte della legnosa e frigida moglie di mezza età, Francesca Inaudi è una vera e propria forza della natura, che vive l’innamoramento (e il sesso) con spontaneità, riuscendo a trasmettere un magnetismo quasi animale in ogni suo movimento. Le leggi dell’attrazione abbandonano le regole di genere, i confini delle relazioni possibili si espandono fino (letteralmente) alla fine del mondo, quando Lucia e Lea decidono di lasciare Buenos Aires alla volta della Patagonia. Qui, tra deserti battuti dal vento e immensi oceani popolati da orche e foche, lontane dalla metropoli di code nel traffico e polli in batteria, Lucia e Lea potranno finalmente guarire le proprie ferite e diventare ciò che realmente sono, seguendo il richiamo della propria natura.
Maria Carla Zizolfi