29/03/2012 - Fantascienza

Like Icke

Il resoconto nocturniano dal Fanta Festival Mohole di Milano. Focus sul progetto di serial tv fantastico "Like Icke", scritto da Federico Greco, Danilo Arona e Francesco Cortonesi...

Report dal Fanta Festival Mohole (di cui già vi abbiamo anticipato qui http://www.nocturno.it/news/fanta-festival-mohole-ffm), di cui vogliamo approfondire il versante cinematografico. Fra i diversi momenti in rassegna, abbiamo ritenuto che lo spirito più nocturniano aleggiasse nel progetto di serial tv Like Icke, partorito da Federico Greco insieme a Danilo Arona e Francesco Cortonesi.

Like Icke infatti tocca in un colpo solo diversi temi che di recente sono stati caldi su Nocturno: in primo luogo le abduction aliene, tornate improvvisamente d'attualità dopo decenni d'oblio, grazie a una raffica di film major che certamente ricordate tutti (da The Fourth Kind a Cowboys and Aliens etc).

In secondo luogo, la tecnica di ripresa point of view, stracult da quando ha nutrito la schiera dei Rec, Cloverfield e Paranormal Activity, oltre a una ragguardevole porzione di torture porn, astutamente donando un senso narrativo a riprese digitali in bassa risoluzione e (nei casi migliori) volutamente amatoriali.

In questo progetto, per di più, il pov si carica di un'ulteriore valenza metatestuale, dal momento che il plot riguarda proprio la produzione di una serie tv, nella fattispecie un documentario giornalistico, un mockumentary volto a smascherare la facilità con cui si possono imbastire scoop sensazionalistici su presunti “casi strani”, ingannando il pubblico ignaro (di qui il riferimento nel titolo al telegiornalista britannico David Icke, principe degli autori cospirazionisti).

Come immaginerete, la troupe finisce per mettere le mani su un caso strano che di più non si può, dato che coinvolge alieni (“dropa”) sbarcati sulle Alpi carniche e tuttora ivi residenti, celati al mondo sin dai tempi del fascismo, con cui però in qualche modo deve esser connesso anche il caso di NOF4 (di cui Nocturno s'è già occupato qui: http://www.nocturno.it/news/nof4-e-fantascienza-non-follia?AspxAutoDetectCookieSupport=1).

Insomma, si parva licet, parrebbe quasi un Videodrome alieno, no?

Molta carne al fuoco, dunque, e tutta assai preziosa per innescare quelle connessioni, peraltro tipiche della narrativa aroniana per la pagina, in cui il fatto di cronaca si cortocircuita con la leggenda popolare/tradizionale di un certo territorio (ricerca di cui l'Arona è appunto gran speleologo), le teorie complottiste e l'horror sovrannaturale, piuttosto che la fantascienza degli slittamenti fra dimensioni parallele (che ben si saldano ad esempio nel suo L'estate di Montebuio come in Palo Mayombe).

Lo sforzo del Fanta Festival Mohole è stato anche quello di mostrare che il fantastico si può ancora girare in Italia, anche con mezzi minimi, come leggete nell'anteprima su posthuman.it (http://www.posthuman.it/index.php?option=com_content&task=view&id=337&Itemid=1), dedicata al cortometraggio Silenzi prodotto da Mohole nell'ambito del proprio workshop di cinema e al progetto Neuronica di Roberto Furlani e Gabriele Calarco.

Resteranno... segnali da un altro pianeta?

 


La Redazione
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