titolo originale:
Wrath of the Titans
regia:
Jonathan Liebesman
interpreti:
Sam Worthington, Liam Neeson, Ralph Fiennes, Édgar Ramírez, Rosamund Pike
soggetto:
David Johnson
sceneggiatura:
David Johnson, Dan Mazeau
montaggio:
Martin Walsh
fotografia:
Ben Davis
musiche:
Javier Navarrete
scenografia:
Charles Wood
anno:
2012
05/04/2012 - Film in sala
La furia dei titani 3D
Baraccone hollywoodiano che mescola videogame e mitologia spiccia, "La furia dei titani" conferma la scarsa ispirazione di una formula che guarda solo all'accumulo degli effetti speciali...
Ade e Ares stringono un patto scellerato con Kronos, capo dei titani, per rovesciare Zeus. Nel frattempo Perseo, che non ne vorrebbe sapere della sua metà divina, si è nascosto da anni in un villaggio, finché la regina Andromeda non lo convince a intervenire...
Una delle cose belle dei multiplex di nuova generazione è che sono piccoli centri commerciali. A vedersi fanno schifo, ma dentro puoi comprarti un sacco di cose, soprattutto cibarie. Sì insomma, cose con cui passare il tempo quando lo stesso sembra assurdamente bloccato, fermo nel suo inesorabile trascorrere; quando ti trovi davanti un film rabberciato, che va ad allargare la già folta schiera dei titoli inutili…
Appartenente a quel glorioso filone denominabile come heroic-fantasy il quale ci ha donato perle d’inestimabile valore su tutti Valhalla Rising, il più metafisico; ma senza dimenticare la brutalità di Centurion e il delirante Solomon Kane, La furia dei titani è il seguito del già indigesto Scontro di titani. Ne eredita la faccia da pesce lesso di Sam Worthington (questa volta un pochino meglio del film precedente, ma proprio poco; in confronti Schwarzy era Peter Sellers) e quel cast che sulla carta promette benissimo (parlo di Liam Neeson e di Ralph Fiennes), ma che inseriti in questa boiata non esalta. Rispetto al precedente capitolo ha un’identità un po’ ambigua, un mix tra il road movie, un videogame, Pirata dei Caraibi e il cugino freak di Il Signore degli Anelli… Gli dei poi, seppur con la scusa della perdita dei poteri (gli antichi greci si rivoltano nella tomba), non hanno alcuna credibilità, molto meglio gli scintillanti squartatori di Tarsem Singh (Immortals). Immortals tra l’altro ha un impatto estetico che La furia si sogna… Mostracci di qua e di là, un po’ alla rinfusa, a un certo punto compare pure il Minotauro, così un po’ a caso; ma sono bruttissimi (forse i più brutti sono i ciclopi che sembrano usciti da Cyclops, un film che ha praticamente la stessa grafica di Age of Empires 2), degni compari dell’antropomorfo Kraken che terrorizzava la Grecia nel capitolo precedente. Il 3D manco a dirlo è assolutamente indifferente, fa solamente lievitare il prezzo del biglietto, con conseguente aumento del malumore.
Il Fattore N
(dove come quando soffia lo spirito nocturniano)
un film così è a priori nocturniano, però vedere Zeus e Ade che combattono fianco a fianco contro orde di demoni del Tartaro, per qualcuno potrebbe essere la realizzazione dei desideri dell’infanzia.
Jacopo Pelosato